Albergo della Pace
Albergo della Pace

10 - Il Corso del Cavallo

Partenza/arrivo: Sambuco 1185 mt
Dislivello: 1900 mt Lunghezza: 64 km
Tempo: 7 ore
Difficoltà tecnica: OC / OC - E3
Dislivello non ciclabile salita/discesa: 400 mt / 100 mt

Dalla Piazza del Municipio si percorre, verso monte, la strada principale del paese e la si abbandona per proseguire per la ripida Via Moriglione. La si risale e, ad un bivio, si seguono le indicazioni verso destra per la Borgata Lou Serre (Grange Serre 1414 mt - 2 km) che si raggiunge con un’alternarsi di tratti ripidi ed altri meno sotto le spettacolari guglie del Monte Bersaio. Dall’ultima casa dell’abitato si pedala su un sentiero che parte a destra e che, con un divertente percorso, porta ad attraversare il Rio Bianco dal quale si risale a Moriglione San Lorenzo (1414 mt - 5 km, una strada asfaltata collega la Borgata a Pietraporzio). All’uscita della frazione si prosegue per la strada sterrata Vallonetto-Bodoira che si eleva con una serie di tornanti fino a raggiungere il Pilone (Pilone votivo sulla destra 1913 mt - 9,2 km). 200 mt dopo il Pilone si lascia la strada e si imbocca il sentiero sulla destra (tornantini) che porta sul lato opposto del Vallone raggiunta la sterrata la si risale in direzione nord fino alle caserme della Bandia (2370 mt – 16,40 km). Da qui si prosegue per la strada militare in direzione est, dapprima in piano poi in discesa ed infine, con un tornante in salita su asfalto, si raggiunge il Colle di Valcavera (2390 mt – 18,50 km). Dal suddetto Colle si prende a destra seguendo le indicazioni Percorso Naturalistico – Passo d’Eguiette e Colle di Serour.

Si inizia quindi il così chiamato Sentiero dei Fiori (come indicato sulle cartine IGC). Il percorso per la maggior parte pedalabile, è un bellissimo e molto panoramico saliscendi a balcone sul Vallone dell’Arma che compie il giro intorno alle pendici del Monte Omo. Al km 22,18 e a quota 2300 mt circa il sentiero comincia a scendere con dei tornantini e dopo un traverso raggiunge il Vallone di Serour (2132 mt – 24 km). Da qui si riprende una salita molto ripida e poco pedalabile che ci
conduce al Colle di Serour (2400 mt – 26 km). Si prosegue seguendo le tacche rosso-bianche e rapidamente si arriva al Colle Moura delle Vinche (2415 mt – 26,80). Si sale ora in direzione nordest, fuori sentiero, per un ripido pendio portando la bici a spalle , quindi si giunge sul piccolo spartiacque tra il Vallone del Nebius e il Vallone che abbiamo percorso in salita poco prima. Da qui si individua verso est una traccia di sentiero che traversa le pendici del Monte Savi ,la si percorre
portando la bici a mano e si arriva su di un enorme crinale erboso nei pressi del Colle Morina (2393 mt – 26,77 km). Siamo sul grande spartiacque fra il Vallone dell’Arma, il Vallone di Neraissa e la Valle Stura; la vista spazia a 360° fino ad individuare le Alpi Marittime con il massiccio dell’Argentera. Si pedala tenendo il filo di cresta passando dal Monte di Vinadio (2400 mt – 28 km), raggiungendo il Monte Corso del Cavallo (2150 mt – 31,28 km) e perdendo quota fino ad arrivare alla località Prà ‘d Giacu (1825 mt – 34 km). Da qui si imbocca sulla sinistra una sterrata molto veloce e poco sotto , ad un bivio, si prende a destra scendendo fino alla Frazione di Boviero (1011 mt – 42,60 km). Su asfalto si seguono le indicazioni per Madonna del Pino, si tralascia sulla sinistra il bivio per la chiesetta e al primo tornante,in discesa si abbandona la strada per svoltare a
destra su sentiero (1000 mt – 43,35 km). Con un single-track molto divertente si giunge sulla Statale 21 (855 mt – 46,52 km) e, percorrendola verso monte, s’imbocca sulla destra un sottopasso.
Sbucati dall’altro lato della Strada si svolta a destra su di uno sterrato e subito dopo si prende un sentierino sulla sinistra. Giunti sull’asfalto lo si percorre in discesa, si attraversa il fiume Stura e, tenendo la destra orografica, si rientra a Sambuco (1185 mt – 64 km).

Cartografia:
IGC 1:50.000 n°7

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